SCUOLE A RE: REPLICA AL SINDACO DELRIO
“LISTE AZZERATE A FINE ANNO SCOLASTICO? DOPPIA BEFFA PER I CITTADINI CHE PAGANO I SERVIZI”

E’ quantomeno sospetto l’improvviso interesse del sindaco uscente verso nidi e scuole d’infanzia, specialmente dopo che diverse forze di opposizione, e la Lega Nord per prima, hanno messo in luce l’assurdità dei punteggi di assegnazione, che prediligono i disoccupati a scapito dei lavoratori, o chi ha i nonni residenti all’estero rispetto a chi li abbia nel territorio italiano, il costo elevato delle rette per i nuclei famigliari in cui entrambi i genitori abbiano un impiego, e la presenza di più di 400 famiglie che risultano essere in lista d’attesa per le scuole d’infanzia.

L’Assessore Sassi, inoltre, proprio oggi ammette che le liste d’attesa, per l’anno scolastico scorso, sono state azzerate “entro il mese di marzo”, quindi ad anno scolastico quasi terminato, se si considera che ad aprile, in conseguenza delle vacanze pasquali e di diversi ponti, i giorni di frequenza sono stati davvero pochi.

Ora ci chiediamo: come hanno dovuto provvedere i genitori esclusi, da settembre a marzo? Hanno dovuto pagare qualcuno di tasca propria, per potersi recare sul luogo di lavoro? E le 400 e più famiglie che risultano in lista d’attesa per le scuole d’infanzia, senza contare quelle che, inevitabilmente, risulteranno escluse quando saranno assegnati i posti ai nidi (il che avverrà il 20 giugno), dovranno aspettare fino a marzo prossimo per avere il servizio?

E’ inutile, quindi, caro sindaco, farsi belli dicendo che “le liste d’attesa sono state azzerate” quando tutto questo avviene a fine anno scolastico, facendosi così beffa delle famiglie che non hanno potuto godere del servizio per buona parte dell’anno. In quanto all’eccellenza delle scuole reggiane, che è indubbia e riconosciuta in tutto il mondo, vorrei ricordare che, come tutte le eccellenze, ha un costo elevato.

A chi intende fare pagare il costo di quanto ha promesso,e ribadisco “promesso”, visto quanto è successo per la scuola di Bagno? Saranno chiamati tutti i cittadini a partecipare con i propri emolumenti a questi progetti, o ci sarà, come sempre, chi paga e chi, invece, usufruisce dei servizi senza nemmeno darsi la pena di iscriversi ai Centri per l’Impiego?

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