Risposta di Angelo Alessandri a Monsignor Landini.

Monsignor Emilio Landini deve avere la coda di paglia.
Però si decida: la Chiesa reggiana fa politica o no? Se guardassimo al Psc di Delrio e lo analizzassimo con cura magari qualche sospetto politico potrebbe venire.
Ma sull’immigrazione i reggiani vogliono regole vere e non vogliono clandestini. Una società dove le illegalità non vengono segnalate e combattute è una società dove tutto può arrivare: e certe infiltrazioni che Reggio non conosceva sono figlie di un clima buonista spesso per opportunismo che non fa bene alla Società e a Reggio.

Condivido di più le parole del Cardinale Biffi o di Monsignor Vecchi su un fenomeno migratorio che andava e va gestito. Sentendo cosa pensa la nostra gente, anche i fedeli. La Società si governa con il diritto e le regole non con il Vangelo e certi discorsi fumosi alla Don Dossetti non aiutano.
Io di finanziamenti locali non ho parlato ma l’intervento scomposto di Monsignor Landini mi conferma che il problema esiste e va affrontato e che bisognerà affrontarlo con buon senso, con i reggiani e con il diritto che renda Reggio la città della legalità.

Per questo sarò anche sindaco sceriffo: perché per fare rispettare le regole, i sindaci devono essere in prima fila.

Ci vuole il coraggio di denunciare le illegalità.

Così come nella Città del Vaticano esiste il reato di immigrazione clandestina e i dati oggi ci dicono come il 38% dei carcerati sono clandestini.
Delinquono perché senza lavoro e invece di essere rimandati a casa, magari con l’aiuto di tutti ( Sindaco e Caritas compresi) qui spesso si chiudono gli occhi. E questa responsabilità io non me la prendo e da sindaco darei un imput diverso da quello attuale che certo sta dando solo problemi.

Poi magari tutti insieme li aiutiamo ma a casa loro!

Ma smettiamola di farli venire qui con un futuro probabile da criminali.
Se Reggio è al terzo posto come “calamita” dei clandestini un motivo ci sarà e sicuramente una certa politica sbagliata ne è una concausa.
Politica che poi, non riuscendo a gestire gli squilibri che provoca, finisce spesso per creare un razzismo al contrario!

Però stia sereno caro Don Landini, se diventerò sindaco le cose cambieranno come in tutti i Comuni dove la Lega governa. Vedrà che si potrà lavorare bene anche con il sottoscritto e si meraviglierà.
Solo che alcune cose cambieranno: l’ho promesso ai tanti reggiani che lo chiedono, quei reggiani che, credo, anche Lei ha il dovere di rispettare e rappresentare.

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