Grandi impianti sportivi, gestione Delrio fallimentare
Le promesse di Delrio sul nuovo palasport sono la prova che ha dormito per cinque anni.
Infatti dopo avere tergiversato con continui cambi di direzione, prima con un project financing e un bando d’appalto di cui non si è visto l’avvio, poi con dichiarazioni rese alla stampa che spostavano continuamente l’area tra la zona fiera e il giglio, infine con le promesse mancate sull’appalto che doveva essere bandito entro il 2008 e la posa della prima pietra entro la fine del mandato (che è tra 6 giorni) ora si arriva all’ennesimo annuncio che ha un sapore unicamente elettoralistico.
Di buono vi sarebbe solo l’accoglimento dell’idea, lanciata dal nostro consigliere Giovannini, di realizzare una nuova piscina coperta per la zona nord della città.
Perché se guardiamo anche alle due piscine di via Melato, che per altro non bastano più a sostenere la domanda dei cittadini e delle associazioni e necessitano di improrogabili opere di manutenzione straordinaria, ci accorgeremmo che anche qui Catellani e Delrio sono restati a guardare: dopo il fallimento dell’ardita ipotesi di un project financing, nell’ultimo bilancio sono spariti i 3,6 milioni di euro previsti lo scorso anno.
Infine lo stadio Giglio.
Solo per paura della protesta dei tifosi Delrio e Catellani si attivarono lo scorso anno con enorme ritardo, per sbloccare i circa 826mila euro di fondi destinati alle opere di urbanizzazione e realizzare parte dei lavori di messa in sicurezza.
Dopo avere concesso alla Tuttogiglio la trasformazione della galleria di vicinato in centro commerciale ed avere deciso di vendere la torre sud che era destinata a funzioni culturali, ora fanno orecchie da mercante: tutte le richieste per destinare il ricavato di quella cessione alla completa messa in sicurezza dello stadio (settore distinti) ed al potenziamento del centro sportivo della Galileo sono state rigettate, così come l’idea di costituire una società pubblico privata che prenda in mano le sorti dell’impianto calcistico.
Il risultato complessivo è che anche sulla grande impiantistica sportiva Delrio ha sprecato 5 anni procedendo politicamente per tentativi, rinviando le decisioni o cercando di prendere tempo, mentre ha un atteggiamento molto diverso quanto si tratta di sostenere spese folli per opere estetiche non funzionali ed autoreferenziali.
E’ ora di cambiare!Il 6 e 7 giugno, vota ANGELO ALESSANDRI SINDACO
a Reggio Emilia
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